Supporto psicologico ai caregiver
Prendersi cura di una persona fragile o malata è un’esperienza emotivamente complessa, che può coinvolgere profondamente l’identità, le relazioni e il senso di sé e va ben oltre i compiti pratici dell’accudimento.
Nello Studio Associato di Psicologia e Psicoterapia Tenca Venturi riserviamo un percorso di supporto psicologico specifico per caregiver, il familiare che si fa carico della salute e della gestione quotidiana di persone in età avanzata con patologie neurodegenerative.
Il percorso di assistenza al genitore malato, anziano o con disabilità, può raggiungere livelli di impegno emotivo e mentale talmente elevati da trasformarsi in stress chiamato anche burden o burnout del caregiver.
Il ruolo del caregiver è spesso attraversato da emozioni contrastanti: affetto, senso di responsabilità e dedizione si intrecciano con stanchezza, frustrazione e, talvolta, senso di colpa per il bisogno di avere uno spazio per sé.
Contattaci per ricevere informazioni sui nostri servizi di supporto psicologico ai caregiver
Nello Studio di Psicologia e Psicoterapia Tenca Venturi, che opera nelle sedi di Milano, Lainate, Novate Milanese, Bollate, Rho e Garbagnate Milanese, e online, lavorano psicologi e psicoterapeuti con competenze specifiche nel supporto psicologico e relazionale ai caregiver.
Supporto psicologico ai caregiver: “Prendersi cura di chi si prende cura”
Il caregiver è una figura fondamentale per chi ha bisogno di cure perché malato, anziano e non autosufficiente (o non del tutto autonomo) a causa di malattie neurodegenerative.
Tra le varie forme di demenza senile, l’Alzheimer è quella più comune, ma anche altre patologie richiedono assistenza continua, come SLA, Morbo di Parkinson e altre condizioni di disabilità in seguito a ictus e ischemie cerebrali.
La conseguenza è un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive e comportamentali che si manifesta attraverso dimenticanze, problemi di memoria o perdita di autonomia nello svolgimento delle funzioni della vita quotidiana. Infatti, molte di queste condizioni richiedono un percorso di riabilitazione o stimolazione cognitiva dell’anziano.
La persona anziana riceve il sostegno del caregiver che, a sua volta, ha bisogno di sostegno psicologico nel far fronte al forte carico emozionale, fisico e psicologico legato all’assistenza fisica e alla gestione dei bisogni emotivi e psicologici del malato.
Caregiver burden e burnout del caregiver
Queste responsabilità quotidiane, unite alla costante preoccupazione per il benessere del proprio caro, possono sfociare nella condizione di caregiver burden, burnout nel caregiver, cioè una forma di esaurimento fisico ed emotivo che può portare a disturbi psicologici come stress, ansia, depressione e un senso di frustrazione e sopraffazione legati al prendersi cura in modo continuativo di una persona fragile.
Assistenza psicologica dei caregiver familiari
Presso il nostro Studio è possibile, per i familiari, accedere a spazi individuali di sostegno psicologico, al fine di essere supportati nel processo di accettazione della malattia e dei cambiamenti che essa determina nel paziente, nelle relazioni familiari e nell’elaborazione dell’impatto emotivo della demenza su chi si prende cura del malato.
È importante che il caregiver riesca a promuovere contesti di salute per sé, per preservare il proprio benessere psicologico, prevenendo così il rischio di burnout del caregiver e le sofferenze psichiche che finirebbero per ripercuotersi negativamente sull’assistenza all’anziano e sulle dinamiche familiari nel loro complesso.
Il ruolo del caregiver: tra responsabilità e perdita di sé
Assumere il ruolo di caregiver può portare progressivamente a mettere da parte i propri bisogni, fino a perdere il contatto con spazi personali, desideri e limiti.
Nel tempo, questo può generare una sensazione di sovraccarico emotivo e di isolamento, in cui la vita ruota esclusivamente attorno alla persona assistita.
In alcuni casi, la difficoltà nel prendersi uno spazio personale può essere legata a vissuti profondi, come il timore di “abbandonare” l’altro o la sensazione di non fare mai abbastanza.
Riconoscere questi aspetti non significa essere meno presenti o meno affettuosi, ma rappresenta un passaggio fondamentale per prendersi cura anche di sé.
Burnout Caregiver: cos’è e come si manifesta?
Il caregiver è il familiare che si prende cura del paziente nel quotidiano, facendosi carico di tutto ciò che lo riguarda. Il suo è un ruolo fondamentale e di grande responsabilità. Responsabilità che nonostante l’amore e la dedizione nel vivere questo percorso di condivisione della malattia, può portare a un forte stress del caregiver con sintomi riconoscibili che devono essere attenzionati e affrontati con un supporto dedicato.
Stress da Caregiver: i sintomi
Quando questo stress non viene affrontato e gestito si rischia di sviluppare il burnout del caregiver, una condizione di esaurimento emotivo e fisico che può compromettere la salute psicologica.
Stai sperimentando segnali di un possibile burnout da caregiver?
Lo stress del caregiver si manifesta attraverso questi segnali:
- Irritabilità
- Stress e ansia
- Depressione
- Senso di solitudine
- Sopraffazione
- Affaticamento fisico e mentale
- Distacco emotivo dal paziente di cui ci si sta prendendo cura
- Crescente senso di inadeguatezza nella gestione delle richieste quotidiane.
La mancanza di tempo per sé, la perdita di relazioni sociali e la difficoltà a gestire le proprie emozioni possono aggravare questa condizione.
Prendersi cura dell’altro non può significare dimenticare se stessi. Riconoscere i propri limiti e bisogni è una condizione necessaria per sostenere nel tempo una relazione di cura.
Stai sperimentando segnali di un possibile burnout da caregiver?
Supporto Psicologico ai Caregiver: Domande Frequenti
Cos’è il burnout da caregiver e quali sono i segnali da non sottovalutare?
Il burnout da caregiver è uno stato di esaurimento emotivo, fisico e mentale che colpisce chi assiste un familiare malato o disabile. I segnali da non sottovalutare sono nervosismo costante, insonnia, senso di impotenza, distacco emotivo, frequenti malesseri (mal di testa, dolori muscolari), difficoltà di concentrazione, irritabilità e perdita di interesse per le proprie passioni. Ad esempio potresti notare di non avere più energia per uscire con amici o sentirti sopraffatto già al risveglio.
Come può uno psicologo aiutare un caregiver in difficoltà emotiva o fisica?
Uno psicologo può offrire ascolto, aiutare a gestire emozioni contrastanti (ansia, colpa, tristezza), insegnare tecniche di rilassamento e aiutarti a costruire strategie per affrontare i problemi quotidiani come la gestione del tempo o la comunicazione con la famiglia. Ad esempio, può aiutarti a ritrovare piccoli momenti di benessere quotidiano o lavorare insieme su modalità di delega delle responsabilità.
Esistono percorsi psicologici specifici per chi assiste un familiare malato o anziano?
Esistono percorsi creati proprio per caregiver: colloqui individuali, gruppi di sostegno, counseling psicologico e corsi sul problema della malattia (come Alzheimer o SLA). Questi percorsi prevedono anche workshop tematici e programmi di resilienza.
Quali sono le conseguenze psicologiche dello stress prolungato nei caregiver familiari?
Lo stress cronico porta spesso ansia, depressione, senso di solitudine, calo dell’autostima, difficoltà relazionali e persino sintomi fisici come gastrite o tachicardia. Ad esempio, chi si trova per mesi senza mai prendersi delle pause può sentirsi svuotato e sviluppare disturbi psicosomatici o perdere la pazienza con i propri cari.
Come trovare supporto psicologico qualificato per caregiver di persone con Alzheimer, SLA o disabilità?
Per trovare aiuto qualificato, ci si può rivolgere alle associazioni per malattie specifiche (come quelle per Alzheimer e SLA), contattare lo sportello psicologico del tuo distretto sanitario, utilizzare piattaforme online di psicologia o confrontarsi con il proprio medico di famiglia. Lo Studio Associato Tenca Venturi offre percorsi di supporto specifici per caregiver. Contattaci per informazioni.
Il supporto psicologico ai caregiver può migliorare anche la qualità della cura fornita?
Sì, il supporto psicologico per prendersi cura del benessere mentale del caregiver migliora anche la qualità dell’assistenza offerta. Un caregiver supportato è meno soggetto a momenti di sconforto e stanchezza mentale, più paziente e propenso a collaborare con altri familiari o servizi sanitari.
È normale sentirsi in colpa quando si chiede aiuto come caregiver?
Sì, molti caregiver provano sensi di colpa nel delegare o chiedere aiuto, pensando di dovercela fare da soli. Questo sentimento è comune ma può portare a burnout e peggiorare la qualità della vita. I blocchi emotivi si possono sciogliere riconoscendo questi pensieri e parlandone con uno psicologo.
I percorsi di supporto psicologico sono individuali o esistono gruppi dedicati ai caregiver?
Esistono sia percorsi individuali, più adatti per chi vuole maggiore riservatezza, sia gruppi di sostegno dedicati ai caregiver, utili per chi desidera condividere esperienze e ricevere consigli pratici dai pari.
Come riconoscere il momento giusto per chiedere assistenza psicologica come caregiver?
Il momento giusto è quando senti che la fatica emotiva o fisica diventa troppo pesante, oppure quando i segnali di stress iniziano a impattare negativamente sulla tua vita e sulle tue relazioni.
Contatta lo Studio Tenca Venturi
Prendersi cura di una persona fragile può essere emotivamente molto impegnativo: anche chi assiste ha bisogno di ascolto e sostegno.
Presso lo Studio Tenca Venturi, che opera nelle sedi di Milano Centro, Novate Milanese, Rho, Arese, Bollate, Cormano, Bresso, Garbagnate Milanese, Lainate, Desio, Paderno Dugnano, Limbiate, Senago, Castellanza, e online, lavorano psicologi e psicoterapeuti con competenze specifiche.
Se ti sei riconosciuto in questo testo, un percorso di supporto psicologico per caregiver può aiutarti a ritrovare equilibrio e risorse.
Studio Tenca Venturi – Psicologi e psicoterapeuti con esperienza nel supporto psicologico e relazionale ai caregiver.