Psicologo dipendenza affettiva
Quanti hanno sentito parlare di “amore tossico” in riferimento alle relazioni di conoscenti o di personaggi pubblici sentimentalmente in crisi? Quanti, tra coloro che utilizzano questa definizione, sono realmente a conoscenza del significato? Quanti, invece, la utilizzano con leggerezza o senza conoscerne davvero che cosa significa?
Approfondiremo un modello comportamentale e psicologico complesso, chiamato dipendenza affettiva, in cui l’amore si trasforma: da posto sicuro in cui rifugiarsi diventa una gabbia pericolosa, che intrappola chi vive una relazione di questo tipo.
È importante acquisire maggiore consapevolezza sulla relazione dipendente, per avere il coraggio di interromperla e ricominciare a vivere partendo da sé, scegliendo di godere di un amore libero, che completi e non annulli.
Soffri per una dipendenza affettiva?
Lo Studio Tenca Venturi, con sedi a Milano, Novate Milanese, Bollate, Rho, Garbagnate Milanese e online, si occupa di aiutare chi sta vivendo una dipendenza affettiva per imparare insieme a riconoscerla e trasformare il dolore nella propria forza più grande.
Dalla dipendenza affettiva all’amore per sé stessi
La dipendenza affettiva è una condizione in cui il benessere di una persona, sia dal punto di vista psicologico che emotivo, e soprattutto il proprio senso di identità, dipendono completamente dalla presenza dell’Altro/a e dalla relazione con lui/lei. Il legame può diventare talmente forte da impedire di avere la propria autonomia e libertà all’interno della coppia, perdendo sé stessi ogni giorno di più.
Questa fusione riguarda principalmente le relazioni di coppia, in cui il benessere di una persona dipende dalla presenza del partner amoroso; frequentemente si verifica anche nei rapporti con familiari, amici e colleghi.
Il legame che si crea diventa centrale nella vita di chi ne fa parte, ogni energia e investimento vengono rivolti al benessere della coppia, trascurando sé stessi.
Chi vive una relazione di questo tipo, è convinto di avere un rapporto estremamente intimo e profondo con il partner, non cogliendone la pericolosità. La psicoterapia per dipendenza affettiva aiuta a comprende le criticità di questo legame, talmente stretto da soffocare le persone che ne fanno parte.
Psicologo dipendenza affettiva – cosa aspettarsi
La psicoterapia per la dipendenza affettiva ha lo scopo di:
Individuare, comprendere e interrompere schemi relazionali tossici: notare la ciclicità dell’andamento della relazione, e individuare le esperienze infantili che hanno generato schemi ricorrenti nella scelta del partner sbagliato.
Ricostruire autostima e autonomia: dedicare del tempo a sé stessi e coltivare interessi esterni alla relazione è il primo passo per creare una propria identità personale e scegliere una relazione che rispecchi i propri valori.
Imparare a vivere relazioni basate su reciprocità e rispetto: la scelta del partner non deve essere basata sul bisogno di avere qualcuno al proprio fianco ma sulla condivisione e stima reciproca.
Caratteristiche della dipendenza affettiva
Pur non avendo un riscontro nel Manuale Diagnostico DSM5-TR, la dipendenza affettiva rientra nella categoria delle dipendenze comportamentali, con cui condivide alcune caratteristiche:
Legame simbiotico con un’altra persona
Entrambi i partner non esistono più nella loro individualità ma solo all’interno della coppia, ne consegue l’impossibilità di stare soli.
Perdita di indipendenza emotiva
La scarsa autostima porta a lasciare al partner la possibilità di decidere del proprio umore, benessere, valore personale, interessi, relazioni.
Bisogno costante di rassicurazioni
Per combattere la paura di rimanere soli, vengono richieste continue conferme di amore e vicinanza, ottenendo spesso, però, l’effetto opposto.
Squilibrio tra dare e ricevere
Serve a un membro della coppia per sentirsi amato e avere il controllo e all’altro per garantirsi la relazione e meritare amore.
Riconoscere i primi segnali di dipendenza affettiva
Uno psicologo per dipendenza affettiva ti aiuterà a riconoscere i primi segnali che non sono semplici da trovare. Tra questi troviamo:
- Bassa autostima: chi soffre di dipendenza affettiva non crede in se stesso e pensa che il pro-prio valore dipenda solo dalla relazione, consegue un bisogno costante di rassicurazioni e con-ferme.
- Paura dell’abbandono e della solitudine: la paura irrazionale e profonda di poter perdere l’altra persona spinge chi ne soffre a mettere in atto comportamenti di controllo, gelosia e per-dono di situazioni inaccettabili.
- Annullamento di sé e trascuratezza verso i propri interessi: passioni, amicizie, valori ven-gono accantonati per allinearsi con i desideri del partner; la relazione diventa così l’unico scopo di vita, alimentando la dipendenza.
- Idealizzazione del partner: Giustificare comportamenti svalutanti o abusanti del partner, as-sumersi ogni responsabilità delle crisi nella relazione, non avere una visione oggettiva e reale dell’altro e del legame.
- Circolo vizioso di sofferenza → ricerca del partner → ulteriore sofferenza: chi soffre di dipendenza affettiva sperimenta un vuoto emotivo generato in infanzia, che cerca di colmare in età adulta con la presenza costante di qualcuno al proprio fianco. Non è un desiderio di condi-visione ma un bisogno e necessità di non stare soli per trovare rassicurazioni del proprio valore all’interno di una relazione. Spesso però la scelta del partner ricade su persone che non hanno le capacità di soddisfare i propri bisogni, alimentando sempre più la paura dell’abbandono e l’insicurezza. Questo crea un circolo vizioso di sofferenza personale e interpersonale.
Da dove nasce la dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva non si manifesta improvvisamente, ma ha radici più profonde. Tra le principali cause troviamo:
Esperienze infantili con i propri genitori: modelli genitoriali disfunzionali ed esperienze di mancanza affettiva in infanzia possono generare un attaccamento insicuro nel bambino, che da adulto svilupperà il bisogno di vicinanza del partner. Inoltre, anche l’osservazione di una relazione dipendente tra i genitori può essere appresa come modello da replicare in età adulta.
Autostima fragile: costante senso di vuoto che può essere risolto solo con la presenza di un partner, unica fonte di conferma del proprio valore. La solitudine diventa lo scenario peggiore in quanto conferma del proprio disvalore personale e non amabilità.
Traumi emotivi non elaborati
Liberarsi della dipendenza affettiva
Uscire dalla dipendenza affettiva è un percorso psicologico impegnativo, che mette in discussione sé stessi e proprie credenze che sembravano solide, fino a quel momento.
Per questo è fondamentale il supporto di uno psicologo per dipendenza affettiva, di uno psicoterapeuta con cui approfondire le origini del problema e individuare nuove strategie per il benessere personale e, successivamente, riuscire a vivere relazioni sane e soddisfacenti.
Un buon percorso terapeutico prevede:
Consapevolezza del problema
Riconoscere i segnali di malessere e accettare di trovarsi in una relazione dipendente, diversa dall’amore che si pensava di provare.
Analisi della propria storia
Approfondire le radici del legame disfunzionale partendo dal proprio passato e osservando lo schema, che si ripete nelle relazioni attuali.
Ricostruzione dell’autostima
Riscoprire la propria identità, interessi e relazioni. In questo modo è possibile colmare il vuoto interiore solo grazie a sé stessi. È importante non colpevolizzarsi per essersi trovati in questa situazione e celebrare ogni piccolo traguardo.
Apprendimento di nuove modalità relazionali
Stabilire un confine chiaro che metta distanza dall’altro, per poter ripartire da sé.
Prevenzione delle ricadute
Nei momenti di solitudine o forte stress è possibile avere la tendenza a ricadere nelle vecchie abitudini; per questo è importante riuscire ad individuare precocemente i segnali che indicano uno schema relazionale tossico e continuare a investire sul lavoro di crescita personale.
Il rischio di relazioni tossiche in una personalità dipendente
Una personalità dipendente è caratterizzata dal bisogno costante di ricevere conferme e rassicurazioni e dall’angoscia abbandonica.
Spesso, chi ha una personalità dipendente, intraprende una relazione per il bisogno di avere qualcuno al proprio fianco che riconosca il proprio valore e colmi una propria mancanza affettiva.
Inconsciamente, per rispondere ai propri bisogni emotivi, viene scelta una stessa tipologia di partner, narcisisti o emotivamente indisponibili, riproducendo inconsapevolmente gli stessi schemi relazionali appresi in passato.
La dipendenza e la paura dell’abbandono
In particolare, si crea un circolo vizioso in cui la persona dipendente mostra accondiscendenza e devozione, mentre, il partner, in modo imprevedibile, appare molto coinvolto nella relazione o mette in atto un brusco distacco; sfrutta la paura dell’abbandono per avere il controllo sulla relazione.
La persona dipendente, talvolta riconosce tale dinamica ma teme la solitudine e per questo decide di rimanere in una relazione insoddisfacente: accetta critiche e svalutazioni, isolamento, abusi fisici e psicologici, instabilità emotiva e incertezza relazionale.
Questo però alimenta sempre più il suo senso di inadeguatezza e bassa autostima, rafforzando di conseguenza la relazione tossica.
Psicologo dipendenza affettiva: Il nostro approccio
Per poter affrontare al meglio la dipendenza affettiva, non esiste un unico approccio terapeutico ma è utile sviluppare un percorso mirato e individualizzato sulla base delle esigenze di ciascuno.
Nello Studio di Psicologia e Psicoterapia Tenca Venturi utilizziamo diversi approcci e strumenti integrati:
Psicoterapia psicodinamica: approfondisce come le esperienze del passato abbiano influenzato la modalità di stare in reazione attualmente in modo inconscio, per imparare a non ripetere più lo stesso schema.
Terapia cognitivo-comportamentale: identifica gli schemi di pensiero disfunzionali su di sé che intaccano la propria autostima e aiuta a sviluppare strategie pratiche e nuovi comportamenti alternativi nella relazione con l’altro.
Terapia sistemico relazionale: analizza i modelli relazionali appresi dalla storia familiare che si ripresentano nei ruoli di coppia attuali per comprendere il proprio apporto nella relazione disfunzionale.
EMDR: elabora traumi relazionali pregressi che possono aver contribuito a sviluppare questo tipo di relazione (abbandono, rifiuto, trascuratezza, abuso, critiche e svalutazioni costanti).
Come psicologi per dipendenza affettiva, inoltre, utilizziamo di tali approcci con una modalità integrata, per lavorare sia sui sintomi attuali che sulle cause più profonde.
FAQ – Psicologo dipendenza affettiva
Cos’è la dipendenza affettiva e quali sono i segnali più comuni?
La dipendenza affettiva è una condizione psicologica che porta chi ne soffre a vivere una relazione basata sul bisogno dell’altra persona per poter stare bene.
Tra i segnali più comuni si possono identificare: bassa autostima, ricerca di rassicurazioni, paura dell’abbandono, incapacità di stare soli, annullamento di sé per compiacere l’altro, idealizzazione del partner.
Come capire se soffro di dipendenza affettiva?
Capire se soffri di dipendenza affettiva non è semplice e porsi questa domanda è un traguardo importante.
Se costruisci la tua vita sulla base della tua relazione e non riesci a immaginarti senza, se il tuo benessere dipende dalla presenza di un’altra persona e ti senti vuoto in sua assenza, se metti sempre da parte i tuoi bisogni a favore dei suoi, se accetti situazioni intollerabili; potresti approfondire questi segnali per capire se sono riconducibili ad una dipendenza.
In che modo uno psicologo può aiutare a superare la dipendenza affettiva?
Uno psicologo offre supporto e sostegno senza giudizio in questo percorso di rinascita personale: si ricercano insieme le radici profonde della dipendenza, si riconoscono gli schemi che tendono a ripetersi, si ricostruisce la propria autostima e autonomia.
Tutti questi elementi, infine, saranno le fondamenta per costruire relazioni sane ed equilibrate, basate sul rispetto e la condivisione.
Quali sono le cause principali della dipendenza affettiva?
Le cause della dipendenza affettiva non sono univoche, ma spesso sono identificabili in una serie di fattori che nel tempo si strutturano, alimentando sempre più tale dinamica.
Spesso possono essere ricondotte a esperienze infantili familiari disfunzionali che hanno trasmesso traumi emotivi, invalidazione, ipercritica, bassa autostima, scarsa autonomia; creando il bisogno di avere qualcuno al proprio fianco costantemente per colmare la sicurezza che non si è costruita internamente.
La dipendenza affettiva si può superare con la psicoterapia?
Sì. La dipendenza affettiva è un malessere comune che può essere sconfitto grazie ad uno psicologo esperto.
L’utilizzo della psicoterapia è uno degli strumenti più efficaci per approcciarsi alla radice della problematica, sviluppare consapevolezza e guardare al futuro con la possibilità di creare relazioni equilibrate e paritarie.
Quanto dura un percorso psicologico per uscire dalla dipendenza affettiva?
La durata del percorso terapeutico non si può stabilire prima del suo avvio poiché dipende da diversi fattori che si possono osservare unicamente durante lo svolgimento e da altre condizioni esterne che spesso sono imprevedibili.
La stima della durata dipende dalle condizioni individuali, con un lasso di tempo che può andare da alcuni mesi a qualche anno.
La sola idea di iniziare a intraprendere un percorso di terapia determina un importante presupposto per cominciare un bel percorso di rinascita.
Quali approcci terapeutici vengono utilizzati per trattare la dipendenza affettiva?
Dallo psicologo per dipendenza affettiva possono essere utilizzati diversi strumenti e orientamenti psicoterapeutici sulla base del percorso individuale, ma spesso vengono integrati tra loro per creare un approccio personalizzato.
Psicoterapia psicodinamica, terapia cognitivo-comportamentale, approccio sistemico-relazionale, strumenti specifici come EMDR e mindfulness si utilizzano in modalità complementare per indagare le radici inconsce, modificare pensieri e comportamenti disfunzionali e trovare le strategie per costruire una maggiore autostima e raggiungere il benessere.
È possibile affrontare la dipendenza affettiva con la terapia online?
La psicoterapia online può essere uno strumento utile per superare la dipendenza affettiva tanto quanto la terapia in presenza. Ha il vantaggio di offrire una buona qualità di intervento anche a chi è impossibilitato a recarsi in studio. Anche se, a parità di condizioni, suggeriamo sempre di affrontare un percorso con uno psicologo in presenza.
Cosa aspettarsi dal primo incontro con uno psicologo per dipendenza affettiva?
L’avvio del percorso con uno psicologo è una situazione che generalmente può provocare ansia per chi non sa cosa aspettarsi.
Spesso il primo incontro ha lo scopo di fare conoscenza reciproca e soprattutto di stabilire le fondamenta alla base di un rapporto di fiducia condivisa.
Ti sentirai accolto e ascoltato nelle fatiche della tua storia, per poter identificare insieme un percorso personalizzato e degli obiettivi di lavoro concreti e realizzabili.
Come scegliere il giusto psicoterapeuta per la dipendenza affettiva a Milano?
La scelta del professionista giusto è fondamentale per la buona riuscita del percorso. La relazione terapeutica è alla base del percorso di cambiamento, in particolare quando si parla di dipendenza affettiva.
È importante quindi assicurarsi della sua formazione nell’ambito delle fatiche relazionali.
Il fattore principale è quello umano: è fondamentale sentirsi a proprio agio e provare fiducia, poter parlare senza sentirsi giudicati e condividere insieme ogni passaggio, anche i più difficili, con la consapevolezza di trovarsi in un luogo sicuro.
Contatta lo Studio Tenca Venturi
Se ti sei riconosciuto in questo testo e senti di aver bisogno di un supporto per poter uscire dalla tua condizione di dipendenza affettiva, contatta il nostro studio per ritrovare te stesso e la tua libertà emotiva.
Studio Tenca Venturi – Psicologi e psicoterapeuti specializzati nelle dipendenze affettive.